Qualche giorno fa ho ricevuto una newsletter che parlava dei microblog.
Incuriosita, ho approfondito l'argomento.
In sostanza i post hanno lunghezza ridotta e possono essere aggiornati via web, mail o sms, senza la possibilità di poter commentare da parte dei lettori.
Ho trovato in questo blog, una discussione risalente all'aprile scorso, ma a mio parare interessante, in particolare questa osservazione:
Il microblog è forse il McDonald della blogosfera? Ci divideremo anche qui, come a tavola, tra fanatici del McD e appassionati dello Slow?
Stefania
Incuriosita, ho approfondito l'argomento.
In sostanza i post hanno lunghezza ridotta e possono essere aggiornati via web, mail o sms, senza la possibilità di poter commentare da parte dei lettori.
Ho trovato in questo blog, una discussione risalente all'aprile scorso, ma a mio parare interessante, in particolare questa osservazione:
"...Questo ha generato appunto dei Microblog: ovvero dei blog aggiornati anche con frequenza altissima (anche diverse volte all’ora) dove perlopiù si lanciano segnalazioni, rapidi commenti, consigli, auguri o anche ci dove si piange un po’ addosso (nel perfetto stile dei blog).
A differenza dei Blog tradizionali che per essere seguiti richiedono un feed reader e parecchio tempo a disposizione (io ho ancora 1462 post da leggere… gasp!) il microblog arriva comodamente nel proprio instant messanger, e quindi ogni micropost richiede il tempo di pochi secondi per essere letto e assimilato...."
Il microblog è forse il McDonald della blogosfera? Ci divideremo anche qui, come a tavola, tra fanatici del McD e appassionati dello Slow?
Stefania



Autore: Nekkar Categoria: centro studi ibis